Appena a nord di Catania la costa cambia volto. Le spiagge di sabbia lasciano il posto a scogliere di lava nera, piccoli porticcioli e rocce modellate da antiche eruzioni. Questo tratto di litorale, da Aci Castello ad Aci Trezza, è la Riviera dei Ciclopi, e il suo nome arriva dritto da Omero.
In auto la si percorre in pochi minuti, ma il modo migliore per capirla è dal mare. Un’escursione in barca rivela ciò che la strada nasconde: le formazioni vulcaniche da vicino, calette nascoste e i celebri faraglioni che emergono dall’acqua.
Una costa modellata dal fuoco e dalla leggenda
Qui tutto parla dell’Etna. Le rocce sono basalto, nato quando la lava si riversò in mare raffreddandosi di colpo, a volte in colonne regolari, a volte in forme arrotondate che i geologi chiamano lave a cuscino. Viste dalla barca, le scogliere sembrano quasi scolpite.
La leggenda è altrettanto presente. Nell’Odissea il Ciclope Polifemo, accecato da Ulisse, scaglia enormi massi contro la nave in fuga. La tradizione locale colloca l’episodio proprio qui: quei massi sono i faraglioni di Aci Trezza. La stessa costa è legata a un altro mito, che raccontiamo nell’articolo su la leggenda di Aci e Galatea, da cui prendono il nome i paesi di Aci.
Aci Castello: un castello su una roccia vulcanica
Il primo punto di riferimento è Aci Castello, dominata dal castello normanno costruito su un blocco di roccia vulcanica nera che emerge direttamente dal mare. Dall’acqua si capisce bene come la fortezza nasca dalla lava stessa, un baluardo naturale che per secoli ha controllato questa costa.
Attorno al castello le rocce formano piccole piattaforme dove d’estate si fa il bagno. Dalla barca, la vista verso il castello con l’Etna alle spalle è una delle più fotografate della Sicilia orientale.

Aci Trezza e le Isole dei Ciclopi
Poco più a nord si trova Aci Trezza, borgo di pescatori famoso per i faraglioni, i torrioni di basalto poco al largo, e per l’Isola Lachea, la più grande degli isolotti. Insieme formano l’Area Marina Protetta Isole Ciclopi, istituita per tutelare i fondali e le singolari formazioni rocciose.
Aci Trezza ha anche un’anima letteraria: è l’ambientazione dei Malavoglia di Giovanni Verga, la storia di una famiglia di pescatori, portata poi sullo schermo da Luchino Visconti. Ancora oggi il porticciolo con le barche dipinte conserva qualcosa di quell’atmosfera.
Visti dal mare, i faraglioni sono molto più impressionanti che dalla riva. Con il mare favorevole, le barche possono avvicinarsi abbastanza da vedere le colonne prismatiche di basalto e l’acqua limpida che le circonda.
Cosa comprende un’escursione in barca
La maggior parte delle uscite in barca a vela lungo la Riviera unisce navigazione, soste per il bagno e tempo per rilassarsi a bordo. Nell’escursione in barca a vela da Catania il percorso segue la costa lavica verso Aci Castello e Aci Trezza, con soste nelle baie più limpide, meteo permettendo.

- Durata: da qualche ora a una giornata intera, a seconda dell’esperienza
- Stagione migliore: dalla tarda primavera a ottobre, con il mare di solito più calmo al mattino
- Cosa portare: costume, telo, crema solare, cappello, occhiali da sole e, se li hai, maschera e boccaglio
- Mal di mare: le barche a vela sono in genere più stabili dei piccoli motoscafi; se sei sensibile, scegli una partenza al mattino
Unisci il mare all’Etna
La Riviera dei Ciclopi acquista senso fino in fondo quando la colleghi al vulcano che l’ha creata. Il nostro tour Sulle orme di Ulisse segue il viaggio dell’eroe dalle pendici dell’Etna, con trekking, grotte di lava e vino locale, fino ad Aci Trezza e alla terra dei Ciclopi.
E se sei a Catania, la città merita tempo: comincia dalle nostre cinque cose da vedere a Catania, oppure sfoglia tutte le nostre escursioni in Sicilia.
Domande frequenti
Dove inizia e dove finisce la Riviera dei Ciclopi?
Il nome indica di solito la costa tra Catania e Acireale, con Aci Castello e Aci Trezza al centro.
Si può fare il bagno vicino ai faraglioni?
L’area è un’Area Marina Protetta con diversi livelli di tutela. Le escursioni si fermano nelle zone consentite e l’equipaggio sa dove è permesso fare il bagno.
Qual è il periodo migliore per un’uscita in barca?
Dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno. Giugno e settembre uniscono acqua calda e meno affollamento; a luglio e agosto il mare è al massimo della temperatura.
L’escursione in barca è adatta ai bambini?
Sì, con il mare favorevole. A bordo ci sono i giubbotti di salvataggio; al momento della prenotazione chiedi dei limiti di età e dell’attrezzatura per bambini.